Sabato 4 Aprile 2020

Art. XX
7. Qualora le istituzioni scolastiche site nei comuni e nelle aree di cui all’art. 1 del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, l’anno scolastico conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall’art. 74, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Sono del pari decurtati, proporzionalmente, i termini previsti per la validità dei periodi di formazione e di prova del personale delle predette istituzioni scolastiche.
8. Per gli studenti dell’ultimo anno dei percorsi dell’istruzione secondaria di secondo grado, l’ammissione all’esame di Stato è consentita anche qualora, a causa delle misure per il contenimento della diffusione del COVID-19, non sia stato raggiunto il monte ore previsto per i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in deroga a quanto previsto dall’art. 13, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
9. Per il mese di febbraio e marzo, la riammissione a scuola degli studenti per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni avviene dietro presentazione di certificato medico, in deroga alle disposizioni regionali di diverso contenuto.
 
Art. XXX
1. Al fine di limitare lo spostamento di persone per conseguire le finalità di cui all’articolo 2 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, i dirigenti del Ministero dell’istruzione nonché i dirigenti scolastici dispongono modalità di lavoro a distanza. Il servizio prestato con tale modalità è equiparato a quello in presenza. I dirigenti scolastici organizzano riunioni in modalità telematica per tutti gli organi collegiali e per altre necessità degli istituti.
2. I dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l'attività didattica sia stata sospesa ai sensi del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, anche tenendo conto di linee guida ministeriali, sentito il collegio dei docenti, attivano modalità di didattica a distanza.